lunedì 9 giugno 2008

I rifiuti del Nord

Il Presidente della Repubblica, a proposito dei rifiuti di Napoli ha ricordato che la camorra è «responsabile di molti traffici, compresi quelli dei rifiuti tossici, e questi rifiuti insalubri in gran parte sono arrivati dal Nord. Non mi pare - ha aggiunto - che ne sia sempre stata consapevole l'opinione pubblica settentrionale». E difatti, l'emergenza rifiuti napoletana è stata letta da molti come una riprova del cattivo carattere meridionale o comunque come una vicenda le cui responsabilità sono circoscritte a livello locale, da quello delle istituzioni (Bassolino, Jervolino) a quello della Camorra.

Alle parole del Capo dello Stato ha reagito la lega Nord, con vittimismo e, la consueta, aggressività e volgarità. La dichiarazione più decente è stata quella di Roberto Castelli: «È evidente dove si vuole arrivare - dice il sottosegretario leghista - i rifiuti della Campania li smaltiscano i cattivoni del nord. Ma anche il presidente della Repubblica deve prendere atto che non c´è più nessuno al nord disposto ad accettare ciò. Puntualmente come un fiume rispunta l´argomentazione che, come per qualsiasi altro problema del sud, la responsabilità primigenia è di quei cattivoni del nord» (si veda il resoconto di Repubblica, 5 giugno).

In realtà, Giorgio Napolitano, non ha mosso un attacco meridionalista al nord, ma basandosi semplicemente su quanto affermano gli atti parlamentari (si legga quanto scrive la Relazione della commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti), ha svelato il segreto di Pulcinella per fare un discorso di corresponsabilità, cioè per ricordare a tutti che l'emergenza rifiuti a Napoli è una questione nazionale.

Dalla Relazione territoriale sulla Campania, pag. 55: "(...) I pubblici ufficiali consentivano, in cambio di «mazzette», lo sversamento illecito di migliaia tonnellate di rifiuti, provenienti da diverse Regioni del Nord e Centro Italia, in terreni a destinazione agricola ed in cave per cui era stato approvato il progetto di «ricomposizione ambientale» proprio al fine di recuperare siti precedentemente depauperati sotto il profilo ambientale, in quanto già utilizzati come cave abusive. (...)"

Lo ha riconosciuto anche Formigoni, presidente della Lombardia (Ansa, 6 giugno). Le parole di Napolitano sui rifiuti in Campania sono state “particolarmente accorate e dense di preoccupazione per una situazione difficile”: così le ha definite il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. Anche la parte in cui il Capo dello Stato ha parlato di “corresponsabilita” sottolineando che gran parte dei rifiuti tossici sono arrivati dal Nord, non ha scosso il governatore lombardo. “Ha ricordato dati già conosciuti”, ha osservato Formigoni, dati che riguardano “azioni di tipo criminale” con cui “le istituzioni non hanno nulla a che fare, ma sono parte lesa”. “Certo spiace notare che pochissimi di questi atteggiamenti criminali che si suppone siano numerosi sono stati rilevati e puniti - ha concluso -. C’é ancora un’attività di investigazione che deve essere fatta perché i colpevoli siano assicurati alla giustizia”.

Sul tema, si legga: "Bolle false e finti trattamenti, così cammuffiamo i veleni". Inchiesta di Carlo Bonini (Repubblica 6 giugno 2008) e "Ecco dove sono i rifiuti del Nord", inchiesta di Adriana Pollice, il Manifesto 6 giugno 2008).

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