venerdì 20 giugno 2008

Il blog di Nichi Vendola

E' nato il blog ufficiale di Nichi Vendola. Immagino in funzione della battaglia congressuale di Rifondazione Comunista, ma spero anche per dopo. La politica, anche quella di sinistra, quella che subisce una condizione di emarginazione nei media tradizionali, ha finora mantenuto una notevole ritrosia a misurarsi con il web, l'interazione con i naviganti, e quando ha pensato di utilizzare questo nuovo strumento si è limitata a farlo come se si trattasse di una vetrina in più.

Come personaggio, Nichi Vendola mi piace molto, ho di lui una buona stima, fin dai tempi della Fgci e mi ha fatto molto piacere la sua presenza tra i fondatori di Rifondazione. Se sarà lui il nuovo segretario del partito, sarà un leader forte dotato di notevole carisma. L'ideale per la successione a Fausto Bertinotti. C'è anche Paolo Ferrero e pure lui è un dirigente di tutto rispetto.

Tuttavia, non mi è chiarissimo cosa Nichi Vendola proponga. Devo ancora leggere la sua mozione, in verità, tutte le mozioni congressuali. Ma da interviste e interventi vari, finora ho compreso poco. Un orientamento lo ha dato un articolo di Rossana Rossanda: Ferrero rappresenterebbe una visione che pone al centro la contraddizione capitale-lavoro intorno a cui ruotano le altre contraddizioni. Invece per Vendola non vi è più una contraddizione principale, quella capitale-lavoro si affianca a quella di sesso, ambiente-sviluppo, i diritti civili, etc., insomma, una idea del conflitto policentrica. Detta così non saprei proprio stabilire chi ha ragione. Tra l'altro Ferrero ha scritto un libro sugli immigrati insieme a Luigi Ciotti.

Dalla sua analisi, Vendola deriva la proposta della Costituente. Banalizzando e schematizzando, a me sembra si tratti di creare un nuovo partito insieme con la sinistra che ci sta, ergo: la Sinistra democratica di Claudio Fava. Se la metto così, presumo, implicitamente faccio mia l'accusa che viene rivolta a Vendola, e che lui respinge, di voler sciogliere il partito. Il fatto è che in fondo lo penso anch'io, ma penso anche che non ci sia nulla di male. I partiti sono organizzazioni transitorie, possono benissimo scindersi, fondersi, sciogliersi, superarsi in un progetto nuovo. Perchè farne una accusa o perchè nasconderlo? In questa querelle mi sembra che i militanti del partito siano trattati un po' da minorenni. Un dibattito più esplicito e trasparente, più comprensibile, sarebbe più salutare per tutti.

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