venerdì 27 giugno 2008

Intercettazioni telefoniche

Oggi l'Espresso pubblica la notizia e i testi sulle nuove intercettazioni telefoniche delle conversazioni tra Berlusconi e l'ex direttore della Rai, Agostino Saccà. Neanche a dirlo, Chicchito denuncia dai Tg della sera l'imbarbarimento della lotta politica e conferma la giustezza del ddl che limita drasticamente il ricorso e la pubblicazione delle intercettazioni, ricorda la solidarietà con D'Alema e Fassino intercettati sul caso Unipol. Posta la necessità di regolamentare la materia, peraltro già in buona parte regolamentata, mi viene in mente solo il trattamento impazzito di tutto l'argomento, il capovolgimento tra accusa e difesa, l'idea secondo cui il "male" è la pubblicazione delle conversazioni e non l'oggetto delle stesse. Insomma, se il cavaliere e altri personaggi pubblici, parlando al telefono, dicessero cose lecite e morali, quale problema avrebbero ad essere intercettati e a vedersi pubblicati? Ne dovrebbero anzi andare orgogliosi. A me sembra che la sostanza sia tutta qui.

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