mercoledì 11 giugno 2008

Malasanità privata

Ricordo, negli anni '90 in polemica con la politica di privatizzazione della sanità, ancorché parziale, come quella rappresentata dalle convenzioni tra regioni e cliniche private, eravamo soliti citare i film di Alberto Sordi: Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue.

Magari, ci sembrava pure di esagerare un po', di annunciare malcostumi e degenerazioni che non si sarebbero verificati proprio così, fino a quel punto, anche perchè ormai vi era l'esperienza e una diversa coscienza: il controllo pubblico mantiene il suo ruolo, al privato va la gestione delle cure e dei costi, in tutta trasparenza e con maggior efficienza. Potenza delle ideologie, di quelle che ci sono ancora.

Invece, la realtà supera la più fosca e propagandistica delle immaginazion, supera persino gli incubi. Ho letto in questi giorni i resoconti delle intercettazioni e le cronache sulla clinica degli orrori di Milano, la clinica S. Rita, la cui inchiesta forse si estenderà ad altre dieci cliniche private, ma chissà quante ancora ce ne sono. Con tutto il mio disincanto, faccio fatica a non essere incredulo. Va bene, un medico chirurgo sadico e privo di empatia, con lo spirto del procacciatore d'affari, può esistere, anche più di uno. Ma gli altri, tutti quelli che gli stanno intorno?

Se questa bassa macelleria può accadere, allora c'è un meccanismo, una logica, quella del profitto privato che anestetizza tutto e che prevale sulla volontà e umanità dei singoli, anche se prima o dopo qualcosa si inceppa,. Ma si noti che non vi è stata affatto, in questi anni, una omertà perfetta. Repubblica già dal 2005 pubblicava lettere di protesta dei parenti dei pazienti della Clinica S. Rita, e gli abitanti del quartiere 3, per non finire in quel luogo infernale, quando avevano bisogno di correre d'urgenza al pronto soccorso, anzichè chiamare l'ambulanza, chiamavano il taxi.

P.s. Questa inchiesta è oggi possibile grazie al fatto che la legge sulle intercettazioni telefoniche che vorrebbe Berlusconi, non è ancora in vigore.

Nessun commento:

Posta un commento