domenica 8 giugno 2008

Migranti e ciclo economico

Si dice che l'immigrazione meridionale nel Nord-Italia, durante gli anni '50-'60 ha avuto successo dal punto di vista dell'integrazione, perchè quelli erano gli anni del boom economico, un ciclo espansivo che permetteva politiche redistribute. Oggi, al contrario, il ciclo è recessivo e ciò impedirebbe altrettanto successo all'integrazione dell'immigrazione straniera.

Sembra un argomento razionale, come tutti gli argomenti deterministici. Ma i termini del ragionamento potrebbero anche essere invertiti. Il boom permise l'immigrazione meridionale, ma soprattutto, l'immigrazione meridionale permise il boom. I lavoratori settentrionali, da soli, non ce l'avrebbero fatta ed oggi con il senno di poi possiamo dire che l'integrazione dei meridionali al nord ha avuto successo, ma negli anni '50 forse la percezione sulla futura convivenza tra "indigeni" e "immigrati" nel triangolo industriale era meno ottimistica.

Allo stesso modo, oggi è il declino che ostacola l'immigrazione straniera o non piuttosto è l'immigrazione straniera che argina il declino e impedisce un vero e proprio crollo dell'economia italiana e forse di tutto il vecchio continente?

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