sabato 21 giugno 2008

Scissione nel Prc?

Questa sera ribadisco il concetto. Il partito è una comunità, ma anche una organizzazione transitoria, uno strumento, che ha un inizio e può avere una fine. Se vogliamo fare una costituente per un nuovo soggetto politico della sinistra e investire Rifondazione in questo progetto, è naturale che dopo, Rifondazione non ci sarà più. E questo, in sè, non ha nulla di male. Non può essere una accusa, nè ha senso negarlo come fosse un delitto. E’ una evoluzione. Che si può non condividere e allora si indica un’altra prospettiva.

Questo dibattito per certi aspetti ricorda quello della Bolognina, nel 1989-91. Anche allora c’era l’accusa di scioglimento da parte del fronte del No e la negazione da parte di Occhetto. Nel 1991, si sciolse Democrazia Proletaria, per confluire in Rifondazione Comunista, e artefici ne furono Giovanni Russo Spena e Paolo Ferrero. Sciolsero il loro partito, per un progetto più grande e fecero benissimo.

Oggi, il punto è questo: dopo il fallimento elettorale della Sinistra Arcobaleno è realistico immaginare un progetto più grande che riguadagni un’alleanza diversa con il partito democratico? Mi sembra arduo immaginarlo e sarebbe un bel disastro se il tentativo nell’immediato comportasse la scissione di Rifondazione Comunista. Ho letto su Repubblica oggi che si parla di ricorso alla magistratura, di congressi truccati, sospesi, di interrogati dei nuovi iscritti, di iscritti falsi. Tutto ciò è molto deprimente, per quanto fisiologico nella storia dei partiti.

Nichi Vendola, Paolo Ferrero, Franco Giordano, non sarete il gruppo dirigente di Togliatti o quello di Berlinguer, e nessuno lo pretende, ma siete persone per bene, siete, potete essere i dirigenti e i rappresentati della sinistra che c’è. Se non vi riesce di fare il meglio, pazienza. provate ad evitare il peggio.

Alla fine ci si può anche dividere, ma non c'è bisogno di farlo così in fretta. Questo partito ha conosciuto varie scissioni, che hanno avuto un senso nel momento contigente in cui si verificavano, per perderlo subito dopo, senza però rientrare, come quella del 1998, del Pdci, o quella più recente di Sinistra Critica.

Nessun commento:

Posta un commento