martedì 22 luglio 2008

Centralismo democratico e frazionismo patologico

A conclusione del congresso del Pdci, Diliberto ha ripristinato il centralismo democratico. La notizia mi fa sorridere, anche se posso capirla. Il più importante frazionista di quel partito è Marco Rizzo, che rimprovera il suo segretario di non essere abbastanza comunista. Immagino avrà qualche difficoltà a protestare per l'abolizione della sua corrente. Il Pdci, dunque, una caricatura del Pcus e il suo segretario può vantare una maggioranza bulgara. Che invidia per i leaders delle mozioni di Rifondazione. Qui siamo all'opposto: il centralismo democratico non vale neppure all'interno delle singole correnti che si dividono a loro volta sugli esiti auspicabili dell'imminente congresso, a livello nazionale, ma poi giù anche nelle varie federazioni, come quella di Torino che non riesce ancora a darsi un segretario. Chi voleva un congresso basato su mozioni contrapposte per fare chiarezza, è stato accontentato. Ora è tutto chiaro: Rifondazione pare una caricatura del Psi o della Dc, senza però avere alcun potere. Sono sempre stato a favore della libertà di associazione all'interno del partito, la considero fisiologica. Il frazionismo del Prc, però, mi pare ora patologico.

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