martedì 1 luglio 2008

Il razzismo della Cassazione

La Cassazione ha sentenziato che se i nomadi sono ladri è legittima la discriminazione. Vedi articolo. "La discriminazione per l'altrui diversità è cosa diversa dalla discriminazione per l'altrui criminosità. In definitiva un soggetto può anche essere legittimamente discriminato per il suo comportamento ma non per la sua qualità di essere diverso. La discriminazione per l'altrui diversità è cosa diversa dalla discriminazione per l'altrui criminosità. In definitiva un soggetto può anche essere legittimamente discriminato per il suo comportamento ma non per la sua qualità di essere diverso".

Però questo "soggetto" è un gruppo, non un individuo.

La differenza è spiegata anche dai dizionari.
Alla voce razzismo, di solito, corrispondono due significati, uno specifico ed uno estensivo.
raz|zì|smo
s.m.
CO insieme degli orientamenti e degli atteggiamenti che distinguono razze superiori da razze inferiori e attuano comportamenti che vanno dalla discriminazione sociale, giuridica e istituzionale alla persecuzione e allo sterminio di massa, volti a tutelare la purezza della razza superiore e la sua egemonia sulle razze inferiori
estens., ogni atteggiamento discriminatorio variamente motivato nei confronti di persone diverse per categoria, estrazione sociale, sesso, opinioni religiose o provenienza geografica

De Mauro Paravia
Sul fatto che le persone, che in genere giustificano, condividono o propongono misure discriminatorie a danno di zingari e stranieri, corrispondano al significato estensivo della voce razzismo e non siano nazisti, non ho mai avuto dubbi. Peraltro, è mai stata mia abitudine intrattenermi a discutere con i nazisti.

Semmai, mi sono limitato ad osservare che anche il razzismo pseudoscientifico del nazismo ha potuto innestarsi sul terreno fertile dei pregiudizi contro i diversi, gli zingari, gli ebrei, gli omosessuali, i disabili, etc. Storicamente, l'avversione verso questi gruppi sociali è sempre stata razionalizzata identificandoli con uno o più comportamenti negativi. Per esempio, l'identificazione degli ebrei con l'usura, la ricchezza parassitaria, etc. Con il senno di poi, sappiamo che quel modo di pensare e di vedere, è stato la pre-condizione di una tragedia.

In ogni caso, è stata una ingiustizia in sé, perchè ha giudicato e inflitto pene e persecuzioni a tante persone, in base, non al loro effettivo comportamento, alle loro effettive colpe, ma ad una appartenenza religiosa, etnica, di popolo, ritenuta sufficiente ad essere indizio e prova di condotte delittuose o negative. Qualcosa che è etraneo al principio di responsabilità individuale, che sta a fondamento della civiltà giuridica dei moderni stati di diritto di cultura liberale.

Certamente i leghisti, gli xenofobi non sono nazisti. Però, non sono neanche liberali.

E il loro limite, il loro errore, non sta nel provare disagio di fronte a persone con colore e odore diverso dal vostro. Ciò riguarda il vostro sentimento intimo e non ci si può far niente. Il vostro errore è predicare o concedere il vostro appoggio a chi predica e pratica punizioni collettive.

Quale sia l'intenzione, è un problema secondario. Quello che conta è la conseguenza: la punizione collettiva che coinvolge, tanti o pochi (non importa) innocenti. E' una ingiustizia in sè, ed è anche un principio che si pone su un piano inclinato. Si sa come si comincia, ma non si sa dove si finisce.

Come per i drogati. Lo fanno, mica perchè vogliono farsi del male o perchè vogliono morire. Lo fanno con una intenzione del tutto diversa, quella di godere, di tirarsi su, di sentirsi meglio, aggiungendo sempre una dose superiore. Ma questa buona intenzione nè li salva, nè li assolve.

Le politiche fondate sulla discriminazione etnica funzionano come la tossicodipendenza. In origine si danno una buona intenzione, aumentano sempre la dose, perchè ogni volta il problema che vogliono risolvere gli si ripresenta davanti, torna ad essere percepito in modo sempre più paranoico, e se non si arrestano o non vengono fermate per tempo, possono procedere verso una tragedia.

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