mercoledì 9 luglio 2008

No Cav Day

Al "No Cav Day", Beppe Grillo ha attaccato Giorgio Napolitano, Sabina Guzzanti ha offeso Mara Carfagna e il papa, "facendo il gioco" del "Caimano" e forse anche del PD, che la protesta di piazza comunque non la voleva. Furio Colombo arrabbiatissimo. Forse ha ragione. Quegli interventi erano inopportuni, hanno rubato tutta l'attenzione, sono stati egoisti, solisti, non giocatori di squadra.

O forse soltanto due comici, due feroci satiri. Li conoscevano e potevano scegliere di non invitarli, ma erano importanti per catturare attenzione e partecipazione, come quando si invitano i cantanti ai comizi. Ma cosa possono fare i cantanti se non cantare? E i comici, i satiri, se non spernacchiare, sputtanare, trasgredire? Un intervento satirico può essere giudicato secondo i crismi di un comizio? Penso proprio di no, piuttosto c'è da chiedersi come mai i politici cedano il passo ai comici quando viene il momento di essere opposizione, salvo poi criticarli perchè non sono stati responsabili. In questo atteggiamento, prima assente e poi critico-opinionista, loro sono responsabili?


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