giovedì 17 luglio 2008

Per un partito bisessuale

Le quote vanno abolite. Quelle rosa del 20-30%. Quelle blu del 70-80%. Bisogna fare 50 e 50. Perchè complicare le cose semplici? Nella precedente campagna elettorale, chiesero a Berlusconi come mai candidasse così poche donne nelle sue liste. Rispose che avrebbe voluto candidarne di più, ma non poteva perchè le donne erano impegnate a casa con i mariti e con i figli. E' questo il discorso complesso? Si, il rapporto 50/50 è una forzatura, ma non c'è una alternativa. Si può accettare la constatazione berlusconiana delle donne costrette ai lavori domestici e familiari. Oppure, provare a partire dai mariti che cambiano i pannolini come pre-condizione per raggiungere e sfondare il tetto di cristallo.

Possono essere molto complessi, i motivi per cui una persona fuma: l'insicurezza, lo stress, il fascino del fumatore, i parenti e gli amici che fumano, la dipendenza psicologica, la noia, l'ignoranza del danno alla salute, la speranza di farla franca. Tuttavia, non esiste che possa smettere gradualmente. O smette immediatamente o non smette mai. Così è per le discriminazioni: o smettono immediatamente o non smettono mai. I discorsi complessi e i gradualismi si risolvono quasi sempre in un alibi per continuare. Il reclutamento nelle associazioni di solito procede per omogeneità: se metti un pensionato a capo di un circolo difficilmente aggregerà i giovani, a meno che non ci siano già altri giovani insieme a lui, in tal caso aggregeranno loro i propri coetanei. E viceversa. Per aggregare le donne nel partito, bisogna che ci siano anche le donne a capo delle strutture del partito. Saranno loro a gestire secondo tempi e modi che possono meglio favorire la partecipazione delle loro simili. Però, da qui bisogna cominciare. Con una forzatura.

Cosa sono il merito, la competenza? Competenza di cosa? Il limite di età per l'amniocentesi gratuita va posta a 35 o a 38 anni? In un partito maschile, i criteri meritocratici saranno maschili. In un partito dimensionato su due sessi, i criteri cambiano. Saper urlare in un talk show può essere considerato un merito. Ovvio, un merito maschile. Se le capacità non fossero una variabile dipendente del genere, "avere le palle" cosa potrebbe significare? I criteri di selezione non sono neutri: e chiunque di noi, nel partito e fuori, ha conosciuto tra i "responsabili" anche uomini incompetenti, indisponibili e poco seri. Tante volte, essere ritenuti bravi, significa solo mostrarsi tali. E in questo, gli uomini sembra siano effettivamente più bravi.


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