lunedì 25 agosto 2008

Agli immigrati diamo il buon esempio

Oltre a favorire le regolarizzazioni, potremmo fare ancora molte cose per migliorare la situazione e il rapporto con gli immigrati. Concedere il diritto di voto (almeno nelle elezioni amministrative). Questo ridimensionerebbe le speculazioni elettorali, politiche e governative sul razzismo e la xenofobia e indurrebbe la classe politica a provvedimenti più lungimiranti per l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati. Evitare di usare l'allarmismo per vendere i giornali e guadagnare audience nei programmi di informazione televisiva Questo ridurrebbe le fobie dell'opinione pubblica. Migliorare il rispetto indigeno della legalità. Vogliamo integrare gli immigrati, ma siamo sicuri di volere davvero che gli immigrati diventino come noi? Il paese della mafia, della corruzione, dello stragismo impunito, che prende le impronte agli zingarelli? Imprenditori che non rispettano i diritti sindacali, le norme ambientali, le norme sulla sicurezza, che non vogliono pagare i contributi; che non vogliono fare i contratti; commercianti e liberi professionisti che evadono il fisco, non rilasciano la fattura, nè gli scontrini, che fanno la cresta sul prezzo; politici corrotti e operatori privati corruttori. Mettiamoci anche qualche lavoratore fannullone. Abbiamo un governo il cui primo atto è stato approvare una legge per garantire l'impunità del suo presidente e mezzo paese che gli concede consenso, non malgrado questo, ma proprio per questo, perchè si identifica, perchè spera di usufruire di qualche briciola di impunità e illegalità anche per sé. Come diceva il mio fruttivendolo: so che rubano e li voto perchè così posso rubare anch'io. Da chi prende esempio, l'immigrato che arriva? Che ambiente trova? Davvero gli è richiesto rispetto e onestà per potersi inserire? Si straparla di stupri. Facciamo finta che gli immigrati siano tutti stupratori, cosa possiamo dirgli? Di prendere esempio dai mariti italiani? Di comportarsi bene nei vicoli di notte, così come si comportano i nostri uomini in camera da letto? O i nostri datori di lavoro con le loro dipendenti? Forse, sarebbe meglio il contrario.

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