sabato 9 agosto 2008

Repubblica assenteista

2Repubblica è stato tra i quotidiani che hanno dato maggiore spazio allo spot pubblicitario di Brunetta sull'effetto omonimo: il presunto calo dell'assenteismo nella pubblica amministrazione, in seguito ai provvedimenti e alla campagna anti-fannulloni. Qualche accenno alle confutazioni sindacali è stato concesso, ma solo di sfuggita. Già reduce da una predica di tolleranza, in merito alla pubblicazione delle vignette, oggi sull'argomento dei numeri contrapposti torna Michele Serra, nella sua amaca quotidiana, proprio per lamentare la guerra tra i numeri: i dati di Brunetta contro i dati della Cgil: così il cittadino non capisce più nulla; sedetevi ad un tavolo e mettetevi d'accordo, farete la figura dei galantuomini. Sarà. Ma Michele Serra, la Repubblica e l'informazione tutta che figura ci fanno a fare da passacarte? Non sanno analizzare i dati, indagare su come sono stati composti, valutare chi può avere torto e chi ragione? Per sapere che Brunetta spara le sue cifre e i sindacati non sono d'accordo, basta guardare il telegiornale o leggere qualche dispaccio di agenzia. Il giornale, il più letto nella nazione, potrebbe appronfondire invece di lamentarsi. Su Repubblica scrive Tito Boeri, che gestisce un sito di politica economica molto blasonato: lavoce.info. Questo sito teneva una rubrica titolata "Vero o falso?". Potrebbe dedicarvi una puntata all'andamento dell'assenteismo tra gli statali e poi farne un resoconto su Repubblica. Troppo facile, temo che la campagna contro gli statali, in fondo in fondo, al giornale fondato da Eugenio Scalfari, non dispiaccia poi troppo. Intanto, risegnaliamo alcune analisi trovate tra le pieghe della blogsfera: l’effetto Brunetta è una bufala - Ma c’è davvero un’effetto Brunetta?

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