domenica 7 settembre 2008

Fini a Giannutri in acque protette

Muta e bombole, Gianfranco Fini si è immerso in un'area di protezione integrale del parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, un tratto di litorale dove è vietata qualsiasi attività. Il presidente della Camera si è fatto accompagnare sul posto da un'imbarcazione dei vigili del fuoco. Legambiente, che ha fotografato l'immersione e ha diffuso le immagini, protesta per la violazione dell'area naturale.Alla fine di agosto, Gianfranco Fini è stato sorpreso dalla Lega Ambiente ad immergersi in un'area di protezione integrale del parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, per di più scortato dai Vigili del Fuoco. La denuncia della Lega Ambiente è stata subito ripresa dai principali quotidiani, tra cui il Corriere della Sera e la Repubblica, con tanto di galleria fotografica. Unica consolazione per Fini è il fatto di avere avuto in questa infrazione predecessori illustri almeno quanto lui. Riferisce Repubblica che "cinque anni fa toccò a Massimo D'Alema poi fu la volta del giornalista Ferruccio De Bortoli che, però, riconobbe subito l'errore. Furono multati anche Stefania Craxi e Giorgio Faletti. Negli ultimi tre anni, le autorizzazioni rilasciate dall'ente parco sono state moltissime, anzi troppe. I permessi si rilasciano solo per fini scientifici ed è onestamente difficile pensare che questi 150 siano tutti ricercatori". Predecessori (quelli illustri e noti) che hanno pagato la multa, così come la pagherà lui, Fini (o forse la presidenza della camera o i vigili del fuoco?). Dunque, la legge uguale per tutti, questa volta forse è stata tutelata. Più della multa pesa, si spera, il danno di immagine. Quello che  interessa è qui infatti la psicologia, o semplicemente la mentalità, del privilegiato. Perchè mette a rischio la sua faccia per così futili motivi? Gianfranco Fini è da molti anni un importante dirigente politico, il leader di Alleanza Nazionale, uno dei possibili successori di Berlusconi alla guida del centrodestra italiano; è stato Ministro degli Esteri e Vice Premier, ed è oggi il Presidente della Camera. Dispone perciò di tutte le risorse per farsi una bella vacanza in luoghi bellissimi (senza divieto di accesso) e con mezzi propri (non quelli dei Vigili del Fuoco). Il tutto mantenendo il suo ruolo, la sua bella carriera, senza macchia o quanto meno senza macchie superflue. Perchè non ostentare tutto questo anzichè approfittare della propria posizione per ficcare il dito nella marmellata come un bambino ed esporsi ad una figuraccia? Questione morale a parte, è questa incongruenza perserverante, in tempi di antipolitica e di lotta alla "casta", che lascia davvero perplessi.

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