mercoledì 10 settembre 2008

Sarah Palin, il "maiale con il rossetto"

Sarah Palin e McCain alla convention repubblicana
Obama durante il comizio a Lebanon (Virginia) ha attaccato Sarah Palin con una battuta allusiva molto forte e di dubbio gusto: "Si può anche dare il rossetto a un maiale, ma resta pur sempre un maiale". Nella recente convention repubblicana, Sarah Palin, si era implicitamente paragonata ad un pittbull con il rossetto. A difesa di Obama, accusato dalla stessa Palin di essere sessista, è intervenuta un'altra donna, facente parte dello staff del candidato democratico, che ha ricordato una dichiarazione fatta dal candidato repubblicano, riportata dal Chicago Tribune nell'ottobre 2007. A chiosa di una proposta sull'assistenza sanitaria pubblica, formulata da Hillary Clinton - all'apoca ancora in corsa per la Casa Bianca - McCain la liquidò osservando: "Penso vogliano dare un po' di rossetto a un maiale, che però resta un maiale".

La battuta e gli argomenti di Obama sono con ogni probabilità pertinenti e calzanti, ma un po' estranei al suo personaggio, quasi una forzatura, un sintomo di nervosismo o comunque di difficoltà. Da quando Sarah Palin è stata designata come vice di McCain i sondaggi prima favorevoli al candidato democratico, si sono fatti incerti o addirittura si sono rovesciati di segno. La vittoria certa dei democratici, la campagna presidenziale più facile da vincere di tutta la storia degli Stati Uniti, si è d'improvviso trasformata in una partita aperta, apertissima, grazie ad un pitbull (o ad un maiale) con il rossetto. Sarebbe una sorte tristemente ironica quella di Obama, prima vincitore su Hillary Clinton, infine sconfitto, non da McCain, ma da Sarah Palin. Geraldine Ferraro, democratica, vice di Mondale nel 1984, ha dichiarato di non sapere ancora per chi voterà.

Però, era stato avvisato per tempo dal regista Michael Moore: "Caro Barack Obama, se vuoi conquistare la Casa Bianca punta sulle donne, ignora i cattolici, ma prendi come vice la cattolica Caroline Kennedy. Le donne, spiega Moore su Rolling Stone, sono furiose perché Hillary Clinton è stata malamente scartata dalla corsa per la Casa Bianca, mentre i cattolici non hanno mai rappresentato l'ago della bilancia nelle elezioni presidenziali (...) e nel 2004 non hanno votato in massa per il cattolico John Kerry". Invece, Obama ha scelto il cattolico, moderato, rassicurante, competente Joe Biden per posizionarsi sulla corsia dell'esperienza,e del moderatismo,  e così facendo ha forse aperto all'avversario l'autostrada del voto femminile.

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