mercoledì 14 luglio 2010

L'Onu sul ddl intercettazioni: abolire o modificare

Non solo l'ONU, ma pure l'OSCE e il Dipartimento della Giustizia Usa hanno criticato il ddl intecettazioni. E non vedo perchè non avrebbero dovuto. Dare un colpo alle indagini sulle Mafie e sulla corruzione avrebbe effetti travalicanti i confini nazionali. La criminalità organizzata è sovranazionale. E la libertà di stampa è un valore universale. Se l'ONU può intervenire sull'Iran, può intervenire anche sull'Italia. Per quanto prevedibile, non si capisce lo sconcerto di Frattini.

Sulla sovranità, o meglio, sull'autonomia del parlamento italiano ci sarebbe molto da discutere, dato che tutto il parlamento è stato di fatto selezionato da quattro leader, grazie ad una legge elettorale che esclude il voto di preferenza. Tuttavia, anche in una democrazia si possono compiere atti antidemocratici (vedi Genova 2001). Vale il merito delle questioni, non la titolarità politico-ideologica di chi le presiede. Se la libertà di stampa è un principio affermato e tutelato da convenzioni e statuti internazionali a cui anche l'Italia aderisce, la sua violazione legittima l'intervento di organismi internazionali. Senza la legge già approvata non può esserci una risoluzione di condanna, ma con la legge proposta dal governo e votata dal Senato, può anche starci il parere (non vincolante) del relatore incaricato dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite di monitorare la situazione del diritto alla libertà di opinione e di espressione nel mondo.

Una democrazia si distingue anche per come reagisce al pronunciamento di un organismo internazionale, che non è un ordine, non è una imposizione, non è una minaccia, ma è solo un parere. Consapevole di legiferare su argomenti quali gli strumenti di contrasto alla criminalità e la libertà di stampa, il cui valore e i cui effetti vanno oltre i confini nazionali, una democrazia si confronta. Anche con gli altri paesi, anche con l'Osce, anche con l'Onu. Dove è scritto che l'Onu, con le sue commissioni, con i suoi esperti, non può esprimere un parere preventivo, nei confronti di una legge proposta dal governo e approvata dal Senato? Una democrazia si confronta. E' il regime a rispondere: "Questi sono affari interni del Patto di Varsavia". E' l'Iran a denunciare di continuo interferenze nella sua politica nazionale. Sono le dittature a trincerarsi di continuo dietro il paravento della sovranità nazionale. Ma i diritti umani, i diritti civili, i diritti politici, non sono prerogativa di nessuna sovranità nazionale.

Riguardo lo stato della nostra libertà di stampa, Freedom House ci collloca a livello mondiale in una zona intermedia di semilibertà con un trend discendente. Reporter senza frontiere colloca la criminalità organizzata italiana tra i primi 40 predatori del mondo della libertà di stampa. Non siamo come Russia, Cina, Iran, Cuba, Venezuela, ma facciamo sempre in tempo a diventarlo. Gli organismi internazionali possono guadagnare solo in forza e credibilità se intervengono in tutto il mondo ovunque i diritti siano violati o minacciati e non solo, come tradizionalmente avviene, nei paesi esterni al sistema di alleanze occidentali.

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