giovedì 8 luglio 2010

Patrizia D'Addario in Piazza Navona

Magari non la invito, non la intervisto, non gli faccio l'olà, non la elevo a simbolo e bandiera, ma non mi viene certo in mente di insultarla, ostracizzarla e di considerarla addirittura la "vergogna della nazione". Di metterle il bavaglio nel bel mezzo di una manifestazione contro il bavaglio. Mi è incomprensibile la contestazione di Benedetta Buccellato sostenuta da Roberto Natale. Se la famigerata escort aveva intenzione di farsi pubblicità e ci è riuscita, il merito è tutto dei suoi chiassosi detrattori.

La presenza di Patrizia D'Addario in piazza Navona, non è stata affatto impertinente e si è così guadagnata la difesa di Beppe Grillo e di Ida Dominijanni. Il suo libro, recensito con favore da Peter Gomez, era in tema con i contenuti della manifestazione. La legge Bavaglio infatti comprende anche un articolo, il cui inserimento è stato chiamato appunto "Emendamento D'Addario", che punisce con una pena che può arrivare a quattro anni di carcere chi effettua la registrazione di conversazioni private senza il consenso della controparte. La critica della norma è l'argomento centrale dell'appello di Milena Gabanelli. Se questa norma fosse stata in vigore un anno fa, oggi non conosceremmo la sua storia. Oppure la conosceremmo, ma lei e tutti i giornalisti narratori sarebbero perseguibili.

1 commento:

  1. l signora Benedetta Buccellato prima di dare della escort di merda alla signora D'Addario dovrebbe riconoscere che lei per prima è una escort mancata Lei si che è una giornalaia di merda.

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