domenica 18 luglio 2010

Perchè i movimenti passano e D’Alema resta?

Piero Sansonetti propone a Nichi Vendola di cercare un accordo con Massimo D'Alema, se vuole diventare il candidato premier del centrosinistra.

Perchè i movimenti non cambiano i gruppi dirigenti della sinistra? Abbiamo assistito, negli ultimi due o tre anni, ad un ritorno dei movimenti sociali. Il popolo di Seattle (no-global o new-global) che ha rimesso in discussione la globalizzazione neoliberista, il liberoscambismo a senso unico dei paesi ricchi, il governo del mondo gestito da istituzioni sovranazionali prive di legittimazione democratica (G8, WTO, BM. FMI). Il Movimento per la pace contro le guerre della Nato o angloamericane, prima in Kosovo, poi dopo l'11 settembre, in Afghanistan e in Iraq. Più in generale, contro la dottrina della guerra preventiva. Il Movimento dei girotondi, per una giustizia giusta, il pluralismo dell'informazione, contro il governo privatistico di Berlusconi ed una opposizione assente, tentata al compromesso o alla sola riduzione del danno. Il Movimento sindacale, gli scioperi della Cgil, in difesa dell'articolo 18, contro le politiche economiche del governo, orientate a smantellare quel che resta del Diritto del lavoro e della legislazione sociale. Movimenti nati su istanze diverse che hanno saputo incontrarsi nella grande manifestazione della Cgil, a Roma, nel marzo 2002, o in quella del Forum Sociale Europeo, a Firenze, nel novembre 2002.

Movimenti che hanno scosso, agitato, preoccupato i gruppi dirigenti del centrosinistra, attestati su una linea di liberismo temperato e illuso Rifondazione in un cambiamento sostanziale del quadro politico e dei rapporti di forza. Hanno scosso, senza però determinare un vero cambiamento. Dopo la stagione dei movimenti, forse, speriamo, non ancora conclusa, siamo ancora li: Prodi, D'Alema, Fassino, Rutelli. La lista unica dell'Ulivo ed il Partito riformista. Nessuna certezza sul fatto che un eventuale futuro governo di centrosinistra rimetta mano, abolendole, alle controriforme berlusconiane. Un programma, un progetto, prevedibilmente in contrinuità con i governi del 1996-2001. L'astro nascente di una possibile sinistra alternativa si ritira a Bologna. Sconfitto clamorosamente il referendum sull'articolo 18, Rifondazione si acconcia probabilmente ad un compromesso di mediocre ed incerto profilo.

Semplificando la domanda con una battuta: "Perchè i movimenti passano e D'Alema resta"?

(22 settembre 2003)

1 commento:

  1. a me sta cosa angoscia. :-/ altro che battuta!!! ;-)

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