lunedì 18 ottobre 2010

Annozero, la sospensione di Masi, l'appello di Santoro

Vignetta di Vauro querelata da Mauro Masi
Il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha sospeso Annozero per dieci giorni, per punire Michele Santoro, reo di averlo mandato in diretta a quel paese. Per la precisione, gli ha dedicato un vaffanculo, durante l'anteprima della trasmissione del 23 settembre, puntata con una media di 4.874.000 spettatori (19,63% di share), il secondo programma più visto della serata dopo “I Cesaroni” (19,76% di share).

La punizione decisa da Mauro Masi è stata reputata da parte del Presidente della Rai, Paolo Garimberti, un atto sproporzionato. Secondo la mia modesta e irrilevante opinione, direi anche e soprattutto fuori luogo. Il vaffa di Santoro era con tutta evidenza, non un invettiva a freddo, nè un'offesa personale, quanto l'emulazione del verso esclamativo di Beppe Grillo rivolto alla classe politica. Persino edulcorato dalla sostituzione di "culo" con "bicchiere".

Tuttavia, può capitare che ad una battuta si reagisca in modo pedestre e si facciano valere regole e sanzioni contro il responsabile di una violazione. In questo caso però la sanzione si abbatte non solo sul reo, ma anche sul suo pubblico, che viene privato di due puntate del suo programma preferito, sull'azienda stessa che così rinuncia agli introiti pubblicitari e al successo di share per due settimane, e quei lavoratori precari che sono pagati a puntata, come è stato notato in studio da Pierluigi Bersani, Guglielmo Epifani e dallo stesso Santoro, il quale ha rivolto un appello al suo pubblico. Ed è poi ricorso all'arbitrato, ottenendo una sospensione del provvedimento punitivo. Per cui Annozero continuerà ad andare in onda.

Il costo di Annozero è interamente coperto dalla pubblicità mandata in onda durante il programma, in ogni puntata Annozero porta all’azienda tra gli 80 e i 100 mila euro di utili di raccolta pubblicitaria.

Quella di Masi, dunque, non è proprio una bomba intelligente. D'altra parte, il direttore generale della Rai non si muove secondo criteri manageriali funzionali agli interessi economici, culturali e di successo dell'azienda che dirige. Risponde invece a criteri politici. E' la scoperta dell'acqua calda, ma è sempre opportuno ribadirlo e denunciarlo. Il provvedimento punitivo di Masi, più che dal "vaffanculo" di Santoro, è stato provocato dai tanti "vaffanculo" che il Direttore generale deve aver ricevuto dal Presidente del Consiglio, per non essere mai riuscito ad ottenere la chiusura di Annozero.

L'appello di Michele Santoro

Cari amici, vi ringrazio per le adesioni al mio appello che sono già migliaia, ma dobbiamo ottenere il massimo del risultato. Quindi vi chiedo di raccogliere anche le firme di chi non usa internet inviandole contemporaneamente a questi indirizzi:
annozerodevecontinuare@yahoo.it
segreteriapresidenza@rai.it

Il primo indirizzo è molto importante per avere il quadro completo delle adesioni raccolte. Potete utilizzare la formula seguente o un'altra con le stesse caratteristiche:
"Gentile presidente Paolo Garimberti, i sottoscritti abbonati Rai chiedono di non essere puniti al posto di Santoro e che Annozero continui ad andare in onda regolarmente."
Vi prego di seguire queste semplici raccomandazioni e di far girare la nostra sottoscrizione usando la rete perché è l'unica opportunità che possiamo gestire con le nostre forze.

Un abbraccio
Michele Santoro
Riferimenti:
Annozero - La Libertà - L'introduzione di Michele Santoro 23 Settembre 2010
Annozero - L'Appello - L'introduzione di Michele Santoro 14 Ottobre 2010
Raiperunanotte - Intercettazioni: Berlusconi - AGCOM, G. Innocenzi 1a parte
Raiperunanotte - Intercettazioni: Berlusconi - AGCOM G. Innocenzi, 2a parte
Raiperunanotte - Intercettazioni: Berlusconi - AGCOM G. Innocenzi e Masi, 3a parte
Michele Santoro reintegrato in Rai - Tribunale sentenza 2737/05 del 15/02/2005
Vaf/Dichiarazioni
Masi querela Vauro per una vignetta
Record di ascolti ad Annozero, bloccata la sospensione

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