Se tanta violenza e il maggior numero delle violenze avviene entro le mura domestiche, ciò vuol dire che al di fuori di quelle mura, la società lo accetta e nella testa di molti continua a ronzare il detto: "tra moglie e marito non mettere il dito". Se la maggior parte delle donne non denuncia (il 90% secondo l'Istat) è anche perchè l'accoglienza sociale della denuncia non deve essere una gran cosa. Meglio far buon viso a cattivo gioco e cercare di sopravvivere, rimuovere e distrarsi. Magari farsi un giro in rete, partecipare ai blog e ai forum, dove s'incontrano tante persone ironiche e spiritose. Il più delle volte alla violenza fisica (dico le botte) neppure si arriva. E' sufficiente sapere che ci si può arrivare. Basta alzare la voce, basta insultare. Poi ci sono forme di violenza occulta, come il mobbing. Le donne sono le prime vittime del mobbing. Per mobbizzare le donne, negli ambienti di lavoro, una buona dose di misoginia è necessaria. Certamente è utile. L'antisemitismo può non essere la causa diretta dell'olocausto. Nè è stato però il principale innesto, la sua condizione ambientale. Possiamo non sapere in che misura il popolo tedesco abbia apprezzato le discriminazioni prima e poi la persecuzione e lo sterminio degli ebrei. Di certo, non si è opposto, non si è arrabbiato, per nessuna angheria antiebraica, neppure per i campi di concentramento. Temo invece avrebbe accolto meno bene il divieto di raccontarsi barzellette a aforismi contro gli ebrei. E lo si può ben capire: ironizzare, ridere, scherzare, non prendersi sul serio (sulla pelle degli altri) pare aiuti a vivere meglio.
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sabato 30 agosto 2008
L'humus della violenza
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